In cosa consiste la prima visita osteopatica ?
La prima visita osteopatica si discosta dalle successive per l'accurata raccolta anamnestica. Prima di valutare la persona è necessario conoscere il suo trascorso clinico.
1) Anamnesi osteopatica
non ha lo scopo di permettere all'osteopata di fare una diagnosi (competenza medica),
ma oltre ad aiutarlo a comprendere la tipologia di dolore, consente di intercettare eventuali controindicazioni al trattamento
o alla manipolazione per essere indirizzato verso lo specialista più idoneo.
2) Osservazione e valutazione osteopatica:
si osserva la persona nello spazio così da
valutare asimmetrie, l'armonia del movimento, la tensione tissutale e le aree più limitate.
3) Trattamento osteopatico
dopo aver individuato le aree disfunzionali, che causano o mantengono
la sintomatologia del paziente, seguiranno manipolazioni atte a ristabilire il corretto equilibrio delle strutture.
4) Rivalutazione
al termine del trattamento si andrà a valutare nuovamente la persona nella sua totalità,
con particolare attenzione a quelle zone indicate come dolorose o valutate come poco mobili.
5) Consigli
verranno dati consigli utili per la gestione del dolore al fine di migliorare il risultato del trattamento.
Cosa bisogna portare per la prima visita osteopatica?
Indossare un abbigliamento comodo (intimo, pantaloncini, canotte), così da facilitare la valutazione e il trattamento osteopatico. Portare con sé eventuali referti anche se non recenti e non necessariamente relazionati al motivo di consulto. Per le prime visite neonatali e pediatriche portare in prima visita tutta la documentazione sanitaria relativa al parto/post-parto: foglio dimissione, bilanci di salute del pediatra. ECO anche, eventuali accessi al pronto soccorso.
Quanto dura la prima visita osteopatica e i successivi trattamenti?
Adulto: la prima visita dura circa 1 ora, mentre i trattamenti successivi hanno una durata di circa 45 minuti
Bambino: la prima visita dura 1h/1.15min, mentre i trattamenti successivi hanno durata di circa 45 min/1h a seconda dell'età e della disponibilità del bambino al trattamento.
Quanti trattamenti sono necessari per stare meglio?
Ogni paziente è diverso e unico nel suo genere, con il proprio stile di vita e la propria storia passata, per questo non c'è una risposta standard. Durante la prima visita a seconda del motivo del consulto e dopo un'attenta valutazione si può dare una risposta più o meno attendibile. L'obiettivo del percorso terapeutico è quello di arrivare ad una condizione di benessere duraturo nel tempo, in modo da poter effettuare i trattamenti di mantenimento dilazionati nell'arco dell'anno.
A che età si può portare un bambino dall'osteopata?
Fin da subito, il trattamento precoce agevola lo sviluppo motorio, cognitivo e posturale del bambino
Cosa vuol dire manipolare?
Significa trattare con le mani un tessuto osseo, muscolare o viscerale con un approccio sicuro e indolore, sempre rispettoso dei tessuti. L'osteopata ricerca le zone più rigide del corpo, che possono essere più o meno dolenti, cercando con varie tecniche di “liberarle” e ristabilire la mobilità, offrendo al paziente una sensazione di leggerezza e benessere.
Come ci si può sentire dopo un trattamento osteopatico?
Possono presentarsi principalmente due scenari diversi:
1) La sintomatologia tende a diminuire con maggiore o minore grado/velocità fino a scomparire
2) Si possono verificare dei peggioramenti della sintomatologia nei primi giorni successivi al trattamento, associati a stanchezza o comparsa di altri sintomi di lieve intensità. Condizione che potrebbe durare all'incirca 2 giorni e si verifica perché ognuno di noi è diverso e ci sono tanti fattori che possono influenzare il dolore. Il corpo ha bisogno del suo tempo per ritrovare il nuovo e il corretto equilibrio, soprattutto in caso di dolori cronici, presenti da molto tempo.