Osteopatia in gravidanza
"La gravidanza non è una malattia ma un cambiamento funzionale”
- Caroline stone
Durante la gravidanza il corpo materno subisce notevoli cambiamenti biomeccanici in funzione all'aumento di volume dell'utero; questi mutamenti dovrebbero avvenire senza dolore e con minore dispendio di energia.
Tuttavia, rigidità articolari (anche preesistenti) e una ridotta elasticità delle strutture
mio-fasciali potrebbero portare alla comparsa di sintomi durante la gravidanza e
predisporre a difficoltà di adattamento durante il parto.
Infatti è stato dimostrato che alcune complicanze ostetriche durante il travaglio (episiotomia, uso della ventosa),
possono essere date da una asimmetria funzionale del bacino.
Trattando in modo specifico le articolazioni del bacino e la muscolatura pelvica si cerca di eliminare le tensioni che possono influenzare anche la componente dell'utero, riequilibrare le asimmetrie e di conseguenza rendere più fisiologica possibile la fase espulsiva. Questo non significa che sarà eliminato ogni dolore da parto, ma è statisticamente rilevante il fatto che hanno meno dolore da parto e meno complicanze le donne che si sottopongono a trattamenti osteopatici.
Trattando in modo specifico le articolazioni del bacino e la muscolatura pelvica si cerca di eliminare le tensioni che possono influenzare anche la componente dell'utero, riequilibrare le asimmetrie e di conseguenza rendere più fisiologica possibile la fase espulsiva. Questo non significa che sarà eliminato ogni dolore da parto, ma è statisticamente rilevante il fatto che hanno meno dolore da parto e meno complicanze le donne che si sottopongono a trattamenti osteopatici.
Sintomi comuni:
- Nausea
- Cefalea
- Stipsi
- Difficoltà digestive: sensazione di peso/gonfiore, bruciore di stomaco
- Pubalgia, sacroileite
- Lombalgia, cervicalgia
- Ritenzione di liquidi (gonfiori di arti inferiori e superiori)
Nessuna donna dovrebbe rassegnarsi
a vivere con dolore la sua gravidanza
Per questo motivo l'osteopata offre un supporto a questo periodo di grandi
cambiamenti, agendo in modo specifico nella zona del pavimento pelvico, del
sistema articolare e mio-fasciale (colonna, cingoli pelvico e scapolare, strutture di
supporto all'utero) eliminando o riequilibrando le zone ipomobili e di tensione.
L'approccio delicato e non invasivo delle tecniche manuali favorisce una condizione di equilbrio psico-fisico, che consentirà alla futura mamma di vivere questo periodo di grande cambiamento in maniera serena e accogliente per il nascituro.
L'approccio delicato e non invasivo delle tecniche manuali favorisce una condizione di equilbrio psico-fisico, che consentirà alla futura mamma di vivere questo periodo di grande cambiamento in maniera serena e accogliente per il nascituro.